Khartoum

La Street Art che ricorda i manifestanti morti in Sudan.
Khartoum

In Sudan, una delle nazioni più povere dell’Africa centrale, il potere è stato per oltre 30 anni nelle mani di Omar al-Bashir.

Nel paese, alla fine del dicembre 2018, sono iniziate varie ondate di proteste popolari.

A Khartoum, i disordini sono sfociati in un bagno di sangue. Nel giro di tre giorni i militari hanno compiuto un orribile strage di oltre 100 manifestanti pacifici, con morti per le strade e corpi gettati nel Nilo.

Durante le manifestazioni nella capitale sono apparsi numerosi murales, a testimoniare quanto stava accadendo.

Le forze di sicurezza non li hanno mai rimossi perché,  grazie alle foto e a internet,  si sono resi conto che cancellarli avrebbe soltanto alimentato la rabbia e fatto scendere in piazza ancora più manifestanti.

L '11 aprile 2019 Omar al-Bashir è stato destituito e arrestato.

Oggi le nuove istituzioni sudanesi sono state rinnovate e cominciano ad essere operative.

Il Consiglio sovrano, che guiderà il paese nel periodo transitorio di 39 mesi e che porterà alle elezioni, ha giurato il 21 agosto mentre il governo, tecnico, si è insediato l’8 settembre 2019.

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