Il confine tra le due Coree, visto dalla Corea del Nord.

La Corea del Nord vive il suo isolamento internazionale, preservando i suoi abitanti da qualsiasi contatto con l'esterno. Non è possibile visitarla in maniera autonoma, ma solo se accompagnati, ventiquattro ore su ventiquattro, da guide fornite dal ministero del Turismo, che svolgono il ruolo di assistere, istruire e controllare i turisti stranieri.
Il confine tra le due Coree, visto dalla Corea del Nord.

La Corea del Nord e la Corea del Sud sono divise da una zona demilitarizzata che funge da cuscinetto.

L’area demilitarizzata,  larga 4 km e lunga 250 km, divide la penisola coreana all’altezza del 38°parallelo.  Venne  tracciata nel 1945, alla fine della Seconda guerra mondiale.

L’ONU ha il controllo e l’organizzazione di questo territorio, ma sono presenti anche i militari della Corea del Sud e del Nord, nelle rispettive zone.

Nella fascia demilitarizzata c’è il villaggio di Panmunjom, che è l'unico punto di incontro tra gli eserciti delle due nazioni.

Il contatto è molto ravvicinato, i militari sono schierati a pochi metri l’uno dall’ altro.

Qui fu apposta la firma dell’armistizio che pose fine ai combattimenti della sanguinosa guerra di Corea del 1950-53.

Non essendo mai stata firmata la pace, i due stati sono ancora oggi formalmente in guerra, quindi è l’armistizio che tuttora regola i loro rapporti.

L'area attualmente è utilizzata per gli incontri diplomatici.

Il 27 Aprile del 2018, al termine dello storico incontro, i due dirigenti delle Coree, Moon Jae-in e Kim Jong-un, hanno  convenuto sul principio di cessare tutte le ostilità su terra, mare e aria.

Il 30 Giugno del 2019, Trump ha incontrato  Kim Jong Un sulla linea di confine tra i due stati.

Il capo della Casa Bianca, varcando la riga del frontiera,  ha fatto alcuni passi nel territorio del Nord, un fatto senza precedenti.

Dopo questo storico avvenimento si è deciso di sviluppare sempre più i contatti tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord.

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