Baobab

Molti di questi alberi sono decisamente vecchi, ma non producendo anelli di crescita come fanno quasi tutti gli altri alberi, per stabilirne l'età, viene utilizzata la datazione al carbonio: si ritiene che i più grandi possano raggiungere anche qualche migliaia di anni.
Baobab

I baobab sono una risorsa incredibile per abitanti della savana.

Questi infatti ottengono cibo attraverso i frutti e i semi, acqua dolce dall'acqua piovana che rimane intrappolata nei tronchi, cure medicinali dalle foglie e fibre per realizzare tessuti.

Il baobab africano è la pianta più longeva e più grande al mondo: vive fino a più di 2000 anni e raggiunge volumi di 300-500 m3 di parte legnosa.

Le piante nascono con un tronco unico e col tempo diventano a fusto multiplo, disponendosi a cerchio, grazie alla capacità di generare sempre nuovi tronchi. Ogni pianta è formata da un numero di fusti che varia da 3 a 8.

Il nome Baobab sembra avere origini arabe e significare “frutto dai molti grani” o “frutto dai molteplici semi”.

Nel continente africano è conosciuto anche come l’albero della vita perché i frutti, il tronco e la corteccia si prestano a molteplici usi.

Per resistere alla siccità, la pianta fa provvista della poca acqua piovana che cade nel proprio tronco poroso, arrivando a contenerne più di centomila litri.

Nella stagione secca l’albero perde molto presto le foglie, arrestando quasi completamente le proprie attività vitali, come fosse un animale che va in letargo.

Non si preoccupa neanche degli incendi, letali per il resto della vegetazione che lo circonda, perché la sua corteccia è ignifuga.

Purtroppo i baobab oggi sono in pericolo di estinzione.

In una decina di anni ne sono morti molti esemplari, e ancora non ne sappiamo la causa.

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